Pride Socks: Wear your freedom! Rock your style!

09 novembre 2017

Push yourself to new limits. Spingiti verso nuovi confini. 

 

Anche oggi ringrazio col cuore spalancato perché ho avuto la meravigliosa opportunità di conoscere Rachel Smith di Pride Socks e di ammirare il sorriso eccezionale di Kanya Sesser, skater e modella californiana nata in Thailandia, senza gambe.

Due donne incredibili che per qualche ora hanno amplificato con la loro luce, una calda mattina di autunno allo Skatepark di Venice.

Niente è impossibile. Basta volerlo. Nasce così una collaborazione strepitosa tra due donne davvero splendide. 

Kanya Sesser ha disegnato per Pride Socks un paio di calzini tutto arcobaleno & oceano che da lunedì saranno disponibili online su www.pridesocks.it.

Vivo in momento storico eccezionale in cui le donne si trovano, si uniscono, creano insieme. Si riappropriano del loro potere, empowerment. E lo fanno con dolcezza. Cooperazione invece di competizione.

Per questo voglio raccontare la loro storia, perché il mondo è fatto di donne semplici, forti, coraggiose, che non si fermano davanti a nulla e che spronano altre donne a fare del loro meglio. 

Rachel Smith è di Austin, Texas, e nel 2010 ha lanciato Pride Socks, un brand di calzini colorati che a cavallo di un arcobaleno diffondono amore, orgoglio, rispetto e senso di appartenenza alla Grande Tribù di chi cammina in bellezza, di chi sa bene che nessun gesto è troppo piccolo per cambiare il mondo, perché tutto è possibile e perché con ogni cosa, che facciamo o diciamo, possiamo fare la differenza nella nostra vita e in quella degli altri.

Ciò che mi appassiona di più, mentre viaggio alla scoperta di nuove aziende e che conosco le persone che ci sono dietro, è il seme della speranza che ognuna di loro porta con sé. 

Per rendere il mondo un posto migliore, per migliorarsi ogni giorno, per restituire al mondo una parte di ciò che si prende, perché in questo modo tutto circola, in equilibrio. Ed è così che la vita ne trae beneficio, restituendo vita, energia. 

Anche con un paio di calzini che riescono a farti sentire fiero di come sei e di dove i tuoi piedi ti stanno portando, perché quando si sta bene con se stessi, quando si è consapevoli della propria straordinaria individualità, quando ci si sente unici e irripetibili, allora ecco che ci si riconosce parte di un tutto meraviglioso e nulla ci è impedito.

Quello che mi colpisce di Rachel è ciò che poi lei racconta in alcune delle sue interviste. Me le sono andata a leggere perché la sua storia e la sua azienda mi piacciono un sacco e lunedì un paio dei suoi calzini arriveranno dritti dritti ai miei piedi…

“Vivere vendendo calzini è stato difficile all’inizio, perché qui non si parla solo di soldi ma di un brand che aiuta le persone a vedere il proprio potenziale e che però, allo stesso tempo, deve anche mantenere me, la mia famiglia e la mia impresa. Credo fermamente nel fatto che quando le persone sono felici e soddisfatte di quello che fanno, possono realizzare i loro sogni. Ed è per questo che sono orgogliosa di essere il cuore pulsante di un’azienda che le incoraggia e che supporta la libertà di esprimersi e di realizzarsi al meglio.”

È così che Rachel ha reso qualcosa di molto semplice, come un paio di calzini, un movimento che stimola a pensare a quali sono quei momenti in cui ci sentiamo fieri, felici e soddisfatti. Per poterene avere sempre di più. Pride Socks è tutto qui – calzini che ti fanno sentire così. Vi pare poco? 

Rachel poi quando le parli, sprigiona luminosità e colore come i suoi calzini, e la sua storia è speciale come ad ogni modo lo è quella di chi insegue i propri sogni. 

Nasce in una famiglia numerosa, da genitori sordi. Pochissimi soldi. Tantissimi calzini spaiati e bucati. Trovare un paio di calzini accoppiati, dello stesso colore, con la stessa lunghezza e senza buchi è un’impresa che tutti conosciamo perfettamente, cominciamo a farne esperienza sin da bambini. Per questo Rachel va fiera del fatto che i suoi calzini sono di altissima qualità, indistruttibili. Se ne compri uno nuovo è perchè vuoi coccolare i tuoi piedi con un nuovo modello.

Mi piace quando racconta come Pride Socks ha preso forma, da un’epifania. Qualcosa che prima non c’era e poi è apparso. Un momento speciale in cui un qualsiasi oggetto comune nella nostra vita, una persona, un episodio diventano ‘rivelatori’ del vero significato che andremo a scoprire nella nostra vita.

E come in ogni sogno realizzato che si rispetti, affonda le sue radici nelle memorie antiche dell’adolescenza, quando Rachel era una quattordicenne che amava lo sport . Un giorno il suo coach le dice che è orgoglioso di lei. Una vera rivelazione. Quando qualcuno è orgoglioso di te e te lo dice, ti sprona a dare il meglio, ti senti capace di tutto. 

Poi si cresce e si dimentica, ma non del tutto.

Così per Rachel quel momento sfuma quasi fino a svanire, mentre durante il giorno insegna a scuola e la sera serve ai tavoli.

Perché si sa, oltre ai sogni ci sono le bollette.

Ma proprio prima che sia troppo tardi e che quel sogno di sprigionare fierezza, orgoglio e polvere di stelle si spenga definitivamente, quando mai e poi mai Rachel avrebbe immaginato di diventare un'imprenditrice, suo fratello, che ha una compagnia di calzini per skater, le propone di creare il suo brand. E lei lo fa.

“Come esseri umani ci confrontiamo tutti con le nostre sfide e quando le superiamo dobbiamo festeggiare. Condividendo le nostre storie, i nostri successi. Tutti abbiamo storie da condividere. Sono le storie che raccontano quei momenti di cui andiamo più fieri, quelli che ci spingono a continuare a inseguire i nostri sogni e realizzarli.”

 

Ph. @pridesocks @kanyasesser +Sky @awsmkids